L’e-sangha

Si dice che le cose capitano quando siamo pronti, che ciò che deve arrivare arriva nel momento giusto.

 

Questo è quello che è accaduto a me.

 

Da qualche giorno ho aderito ad un gruppo di “meditatori mattinieri”. Una meditazione un po’ particolare, perché non è realizzata dal vivo ma tramite l’utilizzo delle tecnologie.

In particolare, si utilizza Skype per comunicare e condividere l’esperienza di meditazione.

 

Come si fa? Vi chiederete. Ebbene, non è poi così difficile. Infatti, per meditare serve più il nostro spazio interiore rispetto a quello esteriore.

Si può meditare ovunque e non è necessario avere a disposizione una sala apposita.

E le persone che ho “incontrato” in questo gruppo hanno saputo soccorrermi, soprattutto in un momento, quale è questo, di profondo scoramento e di difficoltà.

 

Così, anche se molti non lo direbbero possibile, è davvero liberatorio svegliarsi alle sei meno dieci, accendere il mio Mac e collegarmi a Skype nel silenzio della mia stanza.

Attendo e poi ecco la magia: tutti insieme, in un luogo che non è luogo ma che unisce al pari degli sangha “fisici”.

E le perle che ogni giorno si aggiungono a questo filo invisibile che unisce tutto il gruppo sono preziose, perché sono fatte di coraggio e comprensione.

Ecco, quindi, che la meditazione sta riuscendo a migliorare la mia vita, allontanando anche i commenti di coloro che pensano che sia una scansafatiche.

Già, perché sembra che chi non abbia un lavoro stia tutto il giorno a guardare la tv. E non è così.

 

Per avere qualche informazione in merito allo sangha virtuale potete collegarvi al sito del centro Dharma Yoga e, in particolare, alla parte dedicata agli incontri online presente a questo indirizzo.

 

Luce a tutti e buon cammino.

 

Stefania

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