Tra le pagine di….La Voce Dentro

La voce dentro

Forse mi sono abituata ad altri generi di scrittura, ma il libro, con il quale voglio inaugurare la sezione dedicata alle recensioni, non mi ha particolarmente impressionata.

Si tratta de La Voce Dentro, di Sara Gran, classe 1971 e al suo esordio con questo romanzo breve.

La storia è abbastanza semplice e piuttosto stereotipata: Amanda inizia a sentire una serie di strani rumori all’interno della sua casa, “magione” che divide con il marito Edward, e, di lì a poco, inizia a sognare uno strano essere che dice di chiamarsi Naamah. Con il passare del tempo, tale strana creatura risulta essere un demone che riesce, pian piano, a prendere possesso della sua vittima.

Amanda, quindi, inizia ad avere dei blackout, a non ricordare dei fatti o delle intere giornate, a diventare violenta, anche verso suo marito, e ad assumere atteggiamenti che si definirebbero “promiscui” a livello sessuale.

La donna cerca di ricorrere ad aiuti professionali (dall’esorcista agli psichiatri) ma la sua “bestia” sembra essere più forte.

Non vi voglio di certo svelare il finale, ma il libro scorre veloce e non lascia un gran segno. L’autrice segue una serie di luoghi comuni che, in parte, si legano anche a ricerche maggiormente approfondite relative alla demonologia. Sembra, infatti, che tale Naamah fosse la moglie di Adamo successiva alla già perfida Lilith, descritta nella Bibbia come sanguinaria e vendicativa, in grado di accoppiarsi con i mortali per mezzo del veicolo della possessione.

Tuttavia, questi aspetti, così come raccontati nel libro, assumono un che di fittizio, quasi di ridicolo, perché non sono approfonditi. Il lettore, quindi, viene portato a chiedersi se l’autrice si sia inventata la storia biblica allo scopo di giustificare una trama traballante e già letta e riletta.

Insomma, questo romanzo non vi cambierà la vita, anzi, vi indurrà a cambiare lettura, molto probabilmente.

Per quanto riguarda la storia dell’autrice, potete vedere le sue fattezze (di certo molto gradevoli) all’interno del sito www.saragran.com. La scrittrice ha pubblicato anche un altro libro, nel 2009, che s’intitola Una Del Giro, un thriller che non riprende i temi del primo romanzo e che ha molta più attinenza con la realtà.

Forse, così come accade a tutti noi scrittori, anche Sara ha maturato uno stile più sofisticato con il passare del tempo? Potrei dirvelo…magari prendendo in biblioteca anche il suo secondo romanzo.

Scheda del libro

Titolo: La Voce Dentro
Autore: Sara Gran
Editore: Longanesi
Pagine: 165
Prezzo: (di copertina) 13 euro

[immagine di copertina da Libreriauniversitaria.it]

Stefania

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Il mancato futuro

Vi è mai capitato di svegliarvi costantemente con la voglia di…piangere?

Avete mai passato un periodo in cui avreste voluto scappare da tutto e da tutti?

Vi sarebbe piaciuto, almeno una volta nella vostra esistenza, fare tabula rasa delle scelte e ricominciare da capo?

Ebbene, a me sta capitando tutto questo ora.

Lo stallo, la precarietà, la stanchezza legata a questa condizione mi stanno logorando.

Forse noi giovani d’oggi dobbiamo affrontare delle situazioni che, spesso, sono più grandi di noi. Dobbiamo cercare di capire come sbarcare il lunario, come posticipare un futuro che vorremmo vivere, come convivere con l’idea di non essere autonomi.

E pian piano mi sto accorgendo di come i sentimenti negativi, quali la depressione, l’insoddisfazione, la mancanza di obiettivi, si stiano diffondendo sempre di più nella mia generazione.

Mi sono chiesta ogni giorno come poter migliorare la situazione presente, ed ho cercato in tutti i modi di farlo, ma il feedback che ho ricevuto è stato pari allo zero.

Come tutti vorrei poter avere un minimo (non pretendo molto, eh!) di certezze!

Mi sto distruggendo la salute, con attacchi d’ansia, dolori allo stomaco, continui raffreddori. Questi sono segnali che il mio corpo non ci sta più, vuole cambiare. Ma come?

Come possiamo noi, che galleggiamo in modo precario in questo mare di incertezze, cercare di essere ottimisti?

Io cerco di guardare avanti, di pensare positivo, ma la mia indole si sta, pian piano, spegnendo.

Vorrei potermi svegliare domani e vedere intorno a me solidarietà e aiuto reciproco, perché se perdiamo anche gli ultimi rapporti umani che possono salvarci siamo davvero spacciati.

Stefania

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Il mio blog sotto attacco!

Cari lettori,

il mio sito è stato oggetto di un attacco da parte di hacker sconosciuti. Non è stato accessibile per quasi tre giorni e poi lo abbiamo ripristinato.

Pensare che il mio spazio sia stato attaccato mi ha portato sensazioni di tenore differente:

- Da un lato ho pensato al fatto che proprio il mio blog sia stato scelto, magari a caso, ma perché in qualche modo si è reso individuabile da parte di terzi. Il che è positivo

- Dall’altro mi ha dato profondamente fastidio il fatto che terzi si siano infiltrati all’interno dei miei dati privati e dei miei scritti per il puro divertimento.

Non so spiegarmi le ragioni di un tale attacco, ma spero vivamente di non dover fronteggiare più nulla del genere in futuro.

Stefania

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On the road again

Dopo essere passata da Trofarello ed aver fatto la mia presentazione il mese scorso (grazie Trofarello!)

questa settimana sono andata a Chieri per accordarmi per una nuova presentazione che avverrà, se tutto andrà come previsto, il 20 gennaio.

E così il mio libro è nuovamente On the Road. Era quello che volevo fare nella vita, promuovere libri e scrivere, e pian piano lo sto facendo.

Spero un giorno di poterlo tradurre nel mio lavoro ufficiale!

Intanto, ne approfitto per ringraziare chi, fino ad ora, mi ha dato l’opportunità per presentare la mia opera (la biblioteca di Settimo e quella di Trofarello) e chi me la darà in futuro: senza di voi non ce l’avrei mai fatta!

Ecco le foto della mia trasferta a Chieri…un ipotetico viaggio da Trofarello a Chieri!

E qualora non abbiate ancora acquistato La Luna Intera contattatemi per ulteriori informazioni all’indirizzo info@stefaniadammicco.it

Stefania

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Il veg in libertà

Essere vegetariani o vegani “in libertà” potrebbe sembrarvi duro.

Potreste pensare di non essere in grado di mangiare altro che panini con “il nulla” in mezzo al di fuori delle accoglienti mura domestiche.

Niente di più falso!

Per questo ho voluto aggiungere questa serie di “appuntamenti” al mio sito. Una parte dedicata alle ricette da poter realizzare durante gite ed escursioni senza troppa fatica.

Per inaugurare questo appuntamento ecco una ricetta abbastanza veloce che ho messo in pratica sul monte Musiné di Torino durante una gita.

La soia in brodo di…verdure

INGREDIENTI (per due persone)
Proteine di soia disidratate in tocchetti
Acqua
Mezza cipolla
Una confezione di verdure precotte a piacere
(ho utilizzato quelle della Bonduelle: patate, carote e piselli
Un po’ di tabasco
Erbe aromatiche a piacere
Olio evo
IN AGGIUNTA
Un fornello (oppure un fuoco, sempre che sia possibile accenderlo)
Una pentola da viaggio da poter mettere sul fuoco vivo

LA RICETTA
Come prima cosa dovrete mettere a reidratare le proteine di soia.
Fatelo subito, appena vi fermate! Prendete un contenitore e versateci 4-5 tocchetti di soia. Aggiungete l’acqua e attendete il tempo indicato sula confezione.
I miei tocchetti provengono direttamente dalla Croazia, ma si trovano anche in Italia.
Nel frattempo tagliate la cipolla e scolate la scatoletta di verdure.
Trascorso il tempo (Di solito intorno ai 20 minuti) scolate la soia e accendete il fornello (oppure il fuoco: in questo caso dilettatevi nell’accensione in anticipo!). Noi ne abbiamo usato uno ad alcol di provenienza svedese, comodo e poco ingombrante.

Prendete la pentola e versate la cipolla e l’olio. Fate sfrigolare giusto un attimo e poi versate la soia, il tabasco e le erbe.

Dovete, infatti, sapere che le proteine di soia non hanno un gusto proprio. Dovrete, perciò, insaporirle voi.
Fate andare per qualche minuto la soia con gli “insaporitori” e poi versate le verdure scolate.
Mescolate bene e lasciate cuocere per circa 10-15 minuti (nei quali godetevi il paesaggio e sorseggiate un bicchiere di vino!).
Quando vi sembrerà tutto cotto a puntino servite e mangiate!

Come vedete dalle foto il risultato dovrebbe apparire circa così.

Può sembrarvi laborioso ma è di certo molto divertente poter cucinare in montagna, godendovi, soprattutto d’inverno, un pasto caldo in mezzo alla natura.

Ed ora, buon appetito!
Stefania

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Cosa aspettate a sorridere?

Osservare fa parte delle mie attività quotidiane.

Proprio due giorni fa osservavo le ragazze ed i ragazzi sul treno, al ritorno da scuola, e riflettevo.

Notavo come molte delle ragazze avessero un’espressione triste, pensierosa, contrita. I ragazzi, di contro, scherzavano e ridevano.

Ho pensato a me, a quando ero anche io una ragazzina e mi angustiavo per tutto quello che mi accadeva, per il futuro, per il fatto di non piacere ad una data persona o di non aver raggiunto un determinato traguardo. Ed ho pensato alla possibilità che qualcuno mi confermasse, con assoluta certezza, che in futuro tutte quelle cose non avrebbero avuto una grande rilevanza.

Forse, se avessi avuto la possibilità di sapere che il futuro sarebbe stato diverso mi sarei goduta un po’ di più quel tempo, quel periodo caratterizzato dalle poche responsabilità e dalle tante prospettive.

Così, nella mia mente, ho detto a quelle ragazzine che questi momenti, che loro pensano saranno assoluti, passeranno e il loro futuro sarà migliore. Che basterà una nuova giornata a riportare tutto sulla “retta via”.

E poi ho pensato di dire la stessa cosa a me, di pensare al futuro con positività, perché sono davvero stanca di tutto questo “pessimismo cosmico”.

In fondo “loro”, chi cerca di comandarci, ci vogliono così: depressi. Siamo più facilmente manovrabili ed influenzabili se siamo scoraggiati; ecco perché i messaggi che ci vengono inviati costantemente non sono positivi.

Ma se solo decidiamo di cambiare rotta possiamo fare grandi cose. Non è col pessimismo che si vince una crisi.

Almeno, io voglio pensare che il mio futuro non sia quel poco che ho adesso, ma che sia pieno di opportunità. Che il bello che ho rimarrà e che ciò che mi rende infelice (la mancanza di lavoro, lo stallo, le negatività) andranno via.

Il mondo non può rimanere per sempre lo stesso, qualcosa sta cambiando.

E voi, cosa aspettate a sorridere?

Stefania

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Ri-partendo dallo yoga

Non ho scritto a lungo qui, forse per i troppi impegni, forse perché mi è mancata a lungo l’ispirazione.

Il mio umore è stato spesso pessimo perché mi manca qualcosa, perché sono sempre in cerca di qualcosa, di un lavoro, in modo particolare.

E so che il MIO lavoro c’è e che mi sta attendendo, spero che ormai la smetta di attendere e arrivi.

Ma in questo periodo di lunga riflessione ho potuto anche capire come sia, spesso, dentro di noi quella sensazione di incompletezza. Come in molti casi essa non corrisponda ad una mancanza reale.

E così potrebbe essere per me: ho amici, un fidanzato, una buona salute, tanti hobbies, molta intraprendenza, nuove cose da fare eppure…Eppure.

Eppure quello che manca sembra pesare di più di quello che effettivamente c’è.

Così, tornando dalla Croazia, ho potuto pensare, leggere e riflettere, ed ho deciso di ri-partire. Già, di partire per un altro viaggio, quello che ho intrapreso quasi 13 anni fa e che sta per ricominciare. Quello dello yoga.

Tra poche settimane riprenderà il corso per insegnanti ed io voglio davvero ricominciare da lì, da quella che è sempre stata una delle mie certezze, un porto sicuro a cui tornare. Mi ha aiutata a non deprimermi durante il lungo infortunio di 13 anni fa ed ora, sono sicura, mi fornirà gli strumenti per ricominciare a sorridere.

Da settembre, inoltre, dovrei iniziare ad insegnare in una palestra di Settimo. Bell’inizio per una sfida.

Così leggo, studio, sperimento, cado (anche in senso non figurato, ve lo assicuro!) e imparo. Imparo da me stessa molte cose, tante soprattutto su quella sconosciuta che tanti chiamano Stefania.

Stefania

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Grazie!

Ieri sera c’è stata la presentazione del mio libro, La Luna Intera, alla Biblioteca Archimede di Settimo.

E’ stato emozionante e sconvolgente allo stesso tempo!

L’emozione di vedere tutte quelle persone, più di sessanta, venute lì solo per il mio libro è indescrivibile ed ha superato anche l’amarezza per coloro che, forse facendo finta di nulla, non mi hanno neppure detto se sarebbero venuti.

In fondo, nessuno era obbligato a venire ma avrei avuto piacere di avere intorno gli amici più cari in una serata così speciale, la prima per me (ma spero non l’ultima!).

Voglio, quindi, ringraziare:

- Davide, ovviamente, perché si è davvero prodigato per rendere la serata perfetta! Graaaaaaazie!

- I miei genitori, che si sono impegnati per due giorni interi per comprare, organizzare, creare

- Elena e Mariella, che hanno fatto ciò che da sola non sarei mai riuscita a fare!

- Karen che ha realizzato un riuscitissimo catering!

- Chiara, splendida cugina, che ha suonato per noi

- Laura e Laura che sono venute a vedermi!

- Cristian e Marina che, nonostante si siano nascosti in ultima fila, ho visto ridere per aneddoti e battute

- La professoressa Castello, presente anche se non fisicamente, e partecipante alla gioia di questa presentazione

- Paolo Gazzola per le foto (che ora aspetto) e il supporto!

- I flamenchi! Grazie per essere venuti, non ho mai incontrato un gruppo di danzatori come voi!

- Patrizia che ha fatto sì che avessi dei capelli decenti!

- Elena Romanello, non presente ma di certo di supporto, così come Mariagiovanna Ferrante

- La libreria LeggiAmo di Settimo che mi ha aiutata nell’attività di vendita di libri. Grazie!

- Le donne di Salute, donne! Per il supporto che mi hanno dato anche nella vita e nel teatro!

E poi tutti, ma proprio tutti, coloro che erano presenti alla serata: siete stati preziosi!

Ora non resta che continuare, perché la scrittura, si sa, è una necessità! (E magari un lavoro)

Stefania

Torta La Luna Intera

(Qui sopra la torta realizzata da Karen con la mia faccetta! Non sono riuscita ad assaggiarla, ma mio padre ne ha preso un pezzo per mangiarlo a casa!)

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Della Fiera del Libro

…che oltre ad essere tornata alle origini, recuperando il suo nome di “fiera”, mi ha permesso di fare e incontrare.

Ho acquistato molti libri (e chi mi conosce sa che non è strano!) ma ho anche fatto qualche incontro.

Di certo il più indimenticabile è stato quello con la scrittrice (Veg, appassionata di yoga!) Federica Bosco.

Sono stata alla sua presentazione e le ho dato il mio libro, La Luna Intera.

Uno scambio di saperi, reso ancor più concreto dalla presentazione stessa, ricca di spunti e di suggerimenti importanti per tutti coloro che vogliano fare gli scrittori (quindi anche per me!).

Qui sotto trovate le foto dell’evento e della firma del suo libro, Innamorata di un Angelo.

Mi piace anche questo lato dell’essere scrittori: incontrare, condividere e mettere insieme elementi importanti.

Federica Bosco e Mia Peluso

Federica durante la firma degli autografi (sulla destra ci sono io!)

I due libri insieme

Stefania

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Il loto nasce dal fango

I momenti di difficoltà aguzzano l’ingegno.

Almeno, io la penso così.

Al momento, infatti, sto cercando di capire come avere una carriera che mi consenta di sopravvivere economicamente e di andare via di casa.

“Già sentito” direte. E avreste ragione! Tuttavia, vorrei davvero che il mio atteggiamento facesse la differenza e che mi consentisse di superare questo momento di crisi economica e del lavoro a testa alta.

Così, e dico questo perché magari potrebbe essere utile per qualcuno di voi nella mia stessa situazione, mi sono occupata di analizzare un po’ la mia persona chiedendomi:

  • Cosa so fare oltre a quello che già faccio?
  • Ciò che so fare può essere trasformato in un’attività economica?
  • Come passare dalla teoria alla pratica?

Ecco che, dopo aver risposto a queste domande, ho deciso di passare all’azione.

In fondo so fare molte cose:

  • insegno yoga (anche se al momento non ho allievi e ne cerco!)
  • so scrivere e mi piacerebbe tenere degli incontri a riguardo
  • sono veg quindi mi piacerebbe portare, soprattutto ai più giovani, un po’ del mio pensiero, soprattutto per eliminare i soliti luoghi comuni
  • mi sto specializzando nella meditazione e mi piacerebbe imparare e insegnarla a qualcun altro
  • conosco bene l’inglese e studio ancora lo spagnolo, quindi so fare traduzioni e adattamenti
  • sto imparando a realizzare oggetti con le mie mani

Detto tutto questo, non mi resta che indurre chi mi legge a contattarmi, sia per una collaborazione sia per farmi domande e proposte.

So che il bello è dietro l’angolo, pronto ad accogliermi e vorrei che molti altri giovani la pensassero come me!

Stefania

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